EMOZIONI IN DANZA CON I RAGAZZINI NON VEDENTI
Giovedì in scena il musical "La bottega fantastica" per i vent’anni della sede padovana della Fondazione Hollman

Gazzettino di Padova del 25.09.2007 - di Federica Cappellato

Hanno imparato cos'è il senso dello spazio, a conoscere e riconoscere il proprio corpo, disegnarlo, muoverlo con patronanza, amarlo, rispettarlo. Un'armonia che nasce dalla tenacia di potercela fare. Con fatica, impegno, abnegazione certo, ma che soddisfazione vedere quell'infanzia volteggiare felice sul palcoscenico.

Merito della danza che sa farsi terapia, della dolcezza che si trasforma in musica e, in punta di piedi, aiuta a scoprire se stessi e le proprie potenzialità, corroborando l'io e rendendolo più tenace e ottimista. Dieci bambini non vedenti squarciano il buio e diventano ballerini. La luce è quella dell'arte, a illuminare di speranza è il musical "La bottega fantastica" che verrà messo in scena giovedì al teatro Don Bosco di via San Camillo de Lellis: l'occasione è il 20.o anniversario della sede di Padova della Fondazione Robert Hollman che, insieme alla Scuola Padova Danza , si fa promotrice di uno spettacolo unico nel suo genere.

Sul palcoscenico bimbi dai cinque anni in su affetti da gravi patologie della vista, ciechi o ipovedenti, ai quali la regista e coreografa Gabriella Furlan Malvezzi, con pazienza, ha insegnato a ballare. Lo spettacolo, il riadattamento di una fiaba, prezioso insegnamento di vita per tutte le generazioni, vedrà la partecipazione di Pippo Santonastaso, musiche di Gioachino Rossini e Ottorino Respighi, assistente Laura Cannarozzo. Solisti e ballerini della Fondazione Robert Hollman saranno affiancati da una trentina di allievi di Padova Danza.

La serata, realizzata con il contributo e il patrocinio dell'assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Padova , sarà dunque una nuova sfida, la ciliegina sulla torta di un'intera giornata dedicata alla neuroftalmologia e al deficit visivo grave dell'infanzia. Il congresso, promosso dal centro regionale dell'Ipovisione in età pediatrica dell'Azienda ospedaliera e dalla Fondazione Hollman, in programma al Papa Luciani (dalle 8.30 alle 17.45), sarà seguito dallo spettacolo (alle 19) mentre venerdì si terrà un corso di formazione sul tema, nella sede della Fondazione in via Siena 1. «Sarà uno spettacolo meraviglioso, di autentica integrazione sociale», spiega l'assessore provinciale Massimo Giorgetti.

«Verrà messa in scena - commenta Paola Caldironi, direttrice della Fondazione Hollman - una bellezza altra, non visibile agli occhi ma intessuta di sensibilità, fantasia, emozione». Un'avventura figlia del volontariato. «Per tre anni ho insegnato ai bambini ciechi, una volta alla settimana: è stato sorprendente - osserva Furlan Malvezzi - assistere ai loro progressi, constatare come, abituati a stare con la testa china adombrati da un forte pessimismo, hanno imparato a conoscere e usare lo spazio, muoversi con padronanza e grazia. A piccoli passi abbiamo costruito uno spettacolo toccante e se la danza riesce a fare anche questo, benvenga». Come dà prova Chiara Polato, una bellissima dodicenne non vedente che con grande talento effettuerà un passo a due insieme a Enrico Tramontan di Padova Danza.